La Commissione Europea ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, in data 19 Novembre, il testo relativo alla nuova restrizione per la sostanza N,N-dimetilformammide (DMF). L’introduzione della DMF in Allegato XVII del Regolamento REACH, proposta nel 2017 dalle autorità italiane, è stata approvata allo scopo di ridurre i rischi per i lavoratori e monitorarne adeguatamente l’utilizzo, ad oggi non adeguatamente controllato.
Tale solvente, largamente impiegato nell’industria per la produzione di fibre acrliche, plastica, rivestimenti superficiali, adesivi, svernicianti e altro ancora, presenta infatti un noto pericolo per la salute ed è classificato come tossico per la riproduzione (Repr. 1B – H360D), nocivo per per contatto cutaneo e inalazione (Acute Tox. 4 – H312, H332) e irritante per gli occhi (Eye Irrit. 2 – H319).

Secondo la nuova restrizione, che entrerà in vigore dal 12 Dicembre 2023, al termine di un periodo transitorio di due anni, la DMF non potrà più essere immessa sul mercato come sostanza in quanto tale oppure come componente di altre sostanze o in miscele in una concentrazione pari o superiore allo 0,3 % in peso; tranne nel caso in cui i fabbricanti, gli importatori e gli utilizzatori a valle abbiano inserito nelle relazioni sulla sicurezza chimica e nelle schede di dati di sicurezza i livelli derivati senza effetto (DNEL) relativi all’esposizione dei lavoratori pari a 6 mg/m3 per l’esposizione per inalazione e 1,1 mg/kg/giorno per l’esposizione cutanea, o nel caso in cui adottino misure di gestione dei rischi appropriate e prevedano condizioni operative adeguate per garantire che l’esposizione dei lavoratori sia inferiore ai DNEL sopra specificati.

Tuttavia, per facilitare alcuni settori dove l’utilizzo di DMF è maggiormente radicato e in previsione quindi del maggior tempo richiesto alle aziende per conformarsi, è stato esteso il periodo transitorio come segue:

  • Fino al 12 dicembre 2024 per quanto riguarda l’immissione sul mercato a fini dell’uso, o l’uso, come solvente nei processi di spalmatura diretta o transfer per il rivestimento in poliuretano di materiali tessili o cartacei o nella produzione di membrane di poliuretano;
  • Fino al 12 dicembre 2025 per quanto riguarda l’immissione sul mercato a fini dell’uso, o l’uso, come solvente nei processi di filatura a secco e a umido delle fibre sintetiche.

La proposta di restrizione per la DMF e le opinioni finali di RAC e SEAC si possono trovare sul sito di ECHA, a questo link.