ECHA ha pubblicato un avviso sull’utilizzo delle linee guida OECD incentrato sulle modalità tramite le quali combinare, in modo affidabile, dati provenienti da vari studi non condotti su animali per la valutazione della sensibilizzazione cutanea delle sostanze chimiche.
Le nuove linee guida aiuteranno le aziende a ridurre i test sugli animali, facendo affidamento sui metodi in vitro; i quali potranno essere utilizzati al fine di garantire la protezione della popolazione dalle allergie causate da sostanze chimiche.

Si tratta della prima linea guida che descrive anche l’utilizzo di strumenti in silico (simulazione tramite computer) per la valutazione della sensibilizzazione cutanea. La linea guida contiene approcci ben definiti per valutare qualora una sostanza sia sensibilizzante per la cute e categorizzarne l’intensità, rilevante ai fini della registrazione REACH.

L’uso delle linee guida può essere d’aiuto ai registranti che hanno già inviato dati basati su test in vitro nei dossier di registrazione, ma sono incerti sul fatto che questi verranno effettivamente accettati dai regolatori. ECHA incoraggia questi registranti a controllare qualora possano usare gli approcci definiti per le proprie sostanze per giungere a predizioni conclusive e aggiornare di conseguenza i dossier. Se la valutazione non porterà a conclusioni esaustive, i registranti dovranno generare nuovi dati oppure usare un ‘weight of evidence approach’. La linea guida aiuta inoltre i registranti a selezionare il test più adatto a generare nuovi dati per le sostanze.

L’avviso di ECHA sulle modalità di utilizzo delle nuove linee guida, per i registranti, si può trovare al seguente link.