In seguito alla recessione della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ECHA aveva consigliato alle aziende con sede nel Regno Unito di spostare le registrazioni nelle sedi di Paesi facenti parte dell’UE, prima della fine del periodo di transizione. Per continuare a fare affari nell’UE/SEE nel 2021, infatti, si aveva la possibilità di nominare un rappresentante esclusivo per gestire le registrazioni, e trasferire ad una persona giuridica presente all’interno dell’UE le operazioni relative alla sostanza registrata.

ECHA ha annunciato, in data 26 Aprile 2021, che tutti i trasferimenti delle registrazioni UK-based sono stati portati a termine e affidati con successo a società nell’UE, nel SEE o nell’Irlanda del Nord.
Di queste registrazioni 2.964, contrassegnate attualmente sulla banca dati di ECHA e sul sito web come “revocate”, non sono state trasferite e risultano quindi legalmente nulle.

ECHA invita i dichiaranti a provvedere alla revisione delle informazioni contenute nelle registrazioni trasferite da UK che lo necessitano. I soggetti interessati, come chiarito nel regolamento di esecuzione della “Commission’s Implementing Regulation on dossier updates” ((EU)2020/1435), avranno un limite di tempo di 3 mesi per aggiornare le informazioni amministrative, mentre avranno a disposizione 6, 9 o 12 mesi per attuare aggiornamenti più complessi. Tale obbligo di aggiornamento si applica alle registrazioni REACH e alle sostanze precedentemente notificate (NONS) ai sensi della direttiva sulle sostanze pericolose.

Inoltre, viene fatto presente che da marzo 2021, ECHA controlla anche la completezza delle relazioni sulla sicurezza chimica, oltre alle informazioni contenute nei dossier REACH già inviati.

Fonte: Companies must review registrations transferred from the UK – All news – ECHA (europa.eu)